Caro Claudio,
... Sono appena le dieci di sera ed ho cenato in fretta perché il primo pensiero, in questa lunga notte che dovrò affrontare, è quello di prendere la penna e scriverti.Mi chiedo se può sembrare banale ed ingenua lespressione d' un cuore colpito che tutto ad un tratto sente di non poter più nascondere il turbamento profondo.Dopo questatto daudacia che, adesso, non posso fare a meno di compiere, vorrei materializzare in parole ciò che nella mia mente si forma in pensiero.Cosa penso?A questo terribile amore: Amore... amare!Ho perfino dimenticato il significato di questa piccola parola grande come il mare.Dal primo giorno ti ho amato infinitamente e con tutto lardore della mia giovinezza. Ti ho amato con tutta lenergia del cuore che s'era aperto a te.Mi sentivo riamata ed ero felice.Felice daver trovato un essere che mi comprendesse solo guardandomi negli occhi.Eri tutto per me come anchio ero tutto per te.I primi pensieri dogni minuto erano rivolti a te.Tutto nel mio intimo sorrideva. Poi un giorno tutto questo cessò per incanto... Unaltra ti ha rubato mentre io, trasfigurata da questo amore, ero diventata unaltra per opera tua.Mi sentivo felice con te.È stata la sofferenza più grande in quei giorni vissuti fisicamente abbattuta, con un nodo di pianto che mi soffocava, che mimpediva di mangiare tanto che quasi non mi reggevo più in piedi.La notte, poi, era il mio tormento. Quante volte ho dovuto mordere il lenzuolo per non gridare disperatamente.Due lunghi anni è durata questa sofferenza prima che giungesse la rassegnazione. Poi, ancora unaltra beffa. Sei tornato pentito della ragazzata che avevi fatto.Avrei dovuto gridare di gioia e ribellarmi.Per tanto tempo tavevo invocato e ora?Strano a credersi, ma dopo di te non ho più detto "tamo" a nessuno. Odiavo tutto ciò che parlava damore. Da allora sono diventata cinica, fredda e chiusa tanto che nessuno ha saputo capirmi ne tanto meno sono in grado di capirmi.Mi chiedo se la vita è degna dessere vissuta: cosa conta per me più dogni altra cosa al mondo, più di me stessa, più del mio orgoglio, più della mia vita? Avevo bisogno daffetto. Volevo sentire una mano nella mia. Volevo essere ascoltata ed ascoltare, avere qualcuno a cui dire in segreto, nellabbandono, quei desideri e pensieri che non si possono dire ne al padre ne alla madre.Adesso sono certa che non posso più accettare il tuo amore. So che potrei farti tanto male. È più forte di me potermi vendicare di quei lunghi anni pieni dinferno. Non cè più posto nel mio cuore per il tuo amore!Vera |
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