Come landare dellacqua, lungo il tragitto crea i suoi suoni, così diventai fiume morente tra le sue braccia. Diventai stella per sposare la scintilla danzante della sua luce. |
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Nel contenitore della mia esistenza, tra la fauna umana e tra la prodiga e sublime ignoranza, sbriciolai ogni singolo strato protettivo della mia pelle, affinché lo spirito colpisse nel segno. Se gli eventi della quotidianità sanno spogliare i sogni, sono i sogni stessi che spiccano il volo verso cieli più distanti dove le paure, le debolezze e le ambizioni si proiettano verso dimensioni nuove. E sono gli stessi sogni che sincamminano nella vita con la realtà della illusione e, con la stessa illusione, una forza interiore comincia a testimoniare lesistenza di una vitalità che nasce da una ricchezza che non sapevo possedere.
E fu un volo liberatorio, come la curva perfetta della punta dei suoi piedi, e fu una traiettoria che percorse un mondo parallelo prima che un presagio errante pronosticasse il baleno, congiunto nella mente creatrice del dio che perpetua, con il suo ininterrotto spettacolo, tutti i segreti della vita e della morte. Frusciante, lui inghiottiva perle di luce per nasconderle nel fascio di carne compressa e lucente più dun cavallo in corsa e coi muscoli, modellati dallo sforzo, tagliava laria. Accattivante lui fluttuava tra le buie fessure dei colori mentre, delicati e blasfemi, i suoi due piccoli solchi sulladdome erano forti e leggeri come un cataclisma che ricalca e stravolge il ritmo delle stagioni. Quieto sannidava convulso e palpitava come un orgasmo il profilo inarcato del suo pube.
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![]() Prominente. Officiante. Denudato sotto il nylon che vestendolo lo spogliava. Lo evidenziava come un bacio proteso su una bocca che aspetta: Così bello. Così nudo. Così felino nellaffronto delicato duna foglia mossa. |
| Unacchiappafarfalle è lillusione o la speranza che punta il dito attraverso la vita e a pezzettini morde la mela con il verme in bocca.
Lui: demonio che tentava dallettarmi con traviate speranze. Lui: mostro racchiuso tra forme delicate e femminee. Lui: un eroe che dalla scena fecondava i miei sogni e li alimentava con gesti machiavellicamente contratti da ogni suo muscolo, intagliato sul corpo. Troppo rossa era la fiamma appesa sul filo dei miei sensi e, nellincendio sibilante dei pori, a furia di guardarlo diventai un petalo accartocciato al crepuscolo. |
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