Un cuore altero può disdegnare laltro che sul profilo dellassenza ha masticato flagelli di cavallette?
Anche il cielo saccende al bacio della luce.
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La violenza dei minuti
batteva lentissima il disordine con stupidi avvenimenti, quelli remoti erano diventati
inaccessibili e dignitosi come una sfinge. ![]() I vestiti buttati per terra. La piccola lampada accesa. Congiura la mano che laccarezzava. Pesava tra noi il silenzio. Un silenzio assoluto, talmente vivo che aveva persino inghiottito i nostri pensieri. Tho ritrovata, riprese forse intimorito. (Schiaccialo). Non mandarmi via. Vedrai sarà bello adesso Adesso! Sì! Forse! Come fossi goccia, sul fuoco delle labbra mi dissolvevo. Non doveva torturarmi così. Le parole mi facevano male.
Le mele acerbe lasciano laspro in bocca.
Che dire, da che parte cominciare: tutto può ritornare a essere come una volta?
(Ieri o nel sogno?)
Una volta! Allora non ero temprata dai giorni che tiravano le somme dai fogli strappati dal calendario o dal tempo che da solo sammalava: un tempo malato somiglia più a un fiore appassito ma, quando ci si trova nel nulla duna passione morente, si è già nel regno delleutanasia. E non è forse un bene tagliare il cuore che poggia sulla carne? Una donna già nasce con i conflitti dentro lanima come un animale nasce con listinto di cacciare per sopravvivere.
A grandi lettere sul petto voglio scrivere: vietato soffrire.
Non sempre il gioco nella sua forma è il prezzo che si paga. È la saggezza della rassegnazione che si nutre di ferite. È la mia stanza, nel percettibile contorno dei mobili, così buia e sperduta, che si nutre solo dellodore di chiuso.
Dove erano finite le sigarette? Erano sotto il naso. Ne accesi una soffiando forte il fumo dalle narici. Il sapore acre del tabacco dalla bocca penetrava sempre più sottile nei polmoni e la cenere delusa cadeva, poi, con un lieve sussulto del dito. |
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